In un amplesso di cibo e uccelli canterini

scritto da Italo Rapacciuolo
Scritto 11 giorni fa • Pubblicato 15 ore fa • Revisionato 15 ore fa
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Autore del testo Italo Rapacciuolo

Testo: In un amplesso di cibo e uccelli canterini
di Italo Rapacciuolo

Dopo averti eiaculata
mia donzelletta
sono morto per un attimo
nel momento preciso
in cui ti dicevo vita,

quando hai espresso un sorriso
un bailamme...
sono risorto tra l'eros
e un amplesso di cibo
e uccelli canterini.

Dopo averti spogliata
dei tuoi complessi
dei limiti e i compromessi
mi hai ferito
ma solo per un quarto d'ora,

il tempo di rinascere
tra un fuoco fatuo
e una lirica di Maria Callas.

Tutto si muove
anche le scale,
sono solo un uomo
che cammina,

ti dirò cosa vuol dire essere
trasparente tra la gente,

ma io ti ho creata
da un uovo
ti ho incisa sulla pietra
del mio tempo,

ma solo quando per un istante
ti ho amata nel profondo.

I virus danzano
nel mio corpo insieme a Bolle,
si divertono le fate
quando fanno l'amore,

poi tutto torna normale
si piegano steli di grano,
si rizzano augelli aitanti.

Un pugno alla parete
e mi sento desiderato
posseduto da chiunque conosco

anche con gli artigli...

poi ci sono le rughe, ma quelle
le devi sentire come figli.






In un amplesso di cibo e uccelli canterini testo di Italo Rapacciuolo
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